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Paragrafo 4 . Il culmine della guerra fredda.

     
Nel  frattempo  anche  la  Cina era entrata  a  far  parte  del  mondo
comunista.  Mentre i giapponesi si ritiravano, tra i  nazionalisti  di
Chiang  Kai-shek  e  i  comunisti di Mao Tse-tung  erano  ripresi  gli
scontri,  che  i tentativi di mediazione degli Stati Uniti  non  erano
riusciti  a  fermare.  Il governo nazionalista presieduto  da  Chiang,
avvantaggiato  dagli aiuti economici e militari ricevuti  dagli  Stati
Uniti  durante  e subito dopo il conflitto mondiale,  era  riuscito  a
recuperare  il  controllo  di  vaste zone,  ma  era  indebolito  dalle
divisioni  interne e dalla mancanza di sostegno popolare;  questo  non
mancava  invece  ai comunisti, che nel corso della guerra,  unendo  la
lotta  contro  l'occupazione giapponese all'attuazione  di  importanti
trasformazioni  sociali a favore dei contadini, avevano  acquisito  un
seguito  sempre pi vasto e potenziato le proprie strutture  militari.
Tra  il  1948 e il 1949 il fronte nazionalista si disgreg e tutte  le
maggiori  citt vennero conquistate dai comunisti di Mao,  che  il  1
ottobre del 1949 proclam la nascita della repubblica popolare cinese,
subito  riconosciuta  da  URSS  e Gran Bretagna.  Chiang  Kai-shek  si
rifugi nell'isola di Taiwan (Formosa) con i resti delle sue armate  e
del  suo  governo, che sar a lungo considerato come il solo legittimo
dagli   Stati  Uniti.  Il  nuovo  governo  cinese  avvi  subito   una
distribuzione  di  terre  ai  contadini  e  la  socializzazione  delle
attivit  industriali, bancarie e commerciali,  e,  nel  febbraio  del
1950,  stipul  un  trattato di amicizia e  di  mutua  assistenza  con
l'Unione Sovietica.
     Con  l'avvento del comunismo in Cina, la contrapposizione  tra  i
due  blocchi  assunse  dimensioni mondiali e le  aree  di  attrito  si
estesero  dall'Europa all'Asia. Proprio ai confini con la Cina,  nella
penisola  coreana,  si verificarono le vicende pi  drammatiche  della
guerra  fredda. Al momento della capitolazione nipponica,  nell'estate
del 1945, la Corea era stata divisa in due zone di
     
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     occupazione, sovietica a nord e americana sud, separate  dal  38
parallelo, in previsione di una futura unificazione. Il disaccordo tra
Mosca  e  Washington aveva per portato alla formazione, nel 1948,  di
due  stati  diversi e contrapposti: a nord, la repubblica  popolare  a
regime  comunista,  guidata da Kim Il Sung; a sud,  la  repubblica  di
Corea,  con un governo nazionalista filostatunitense retto da  Syngman
Rhee.  Il precario equilibrio tra i due stati si ruppe nel giugno  del
1950,  quando  truppe della Corea del nord, varcato il 38  parallelo,
occuparono   quasi  tutta  la  parte  meridionale.  Gli  Stati   Uniti
promossero  allora un intervento militare a sostegno della  Corea  del
sud; questo venne deliberato dal consiglio di sicurezza dell'ONU, alle
cui riunioni Mosca aveva deciso di non partecipare per protesta contro
l'attribuzione  del  seggio  permanente  a  Taiwan  invece  che   alla
repubblica  popolare  cinese. Il corpo di  spedizione  internazionale,
composto  quasi  esclusivamente da americani e  guidato  dal  generale
Douglas   MacArthur,  respinse  i  nordcoreani  oltre  la   linea   di
demarcazione.  La  successiva  avanzata  delle  truppe  sudcoreane   e
statunitensi nella Corea settentrionale sino ai confini  con  la  Cina
spinse  quest'ultima  ad  inviare reparti di volontari  in  aiuto  dei
nordcoreani.  Il  conflitto raggiunse allora  momenti  di  particolare
tensione,  in seguito anche alle dichiarazioni del generale  MacArthur
che arriv a minacciare l'uso della bomba atomica contro la Cina. Alla
fine prevalse un atteggiamento pi moderato, che port, nel luglio del
1951,  all'avvio di trattative. Queste si conclusero  nel  luglio  del
1953   con  un  armistizio,  che  sanc  il  ritorno  alla  precedente
suddivisione.
     Dopo la guerra di Corea gli Stati Uniti, sotto la presidenza  del
generale  Dwight David Eisenhower, strinsero patti militari  con  vari
paesi  in  funzione  antisovietica ed assunsero un  atteggiamento  pi
aggressivo, del quale fu ispiratore il segretario di stato John Foster
Dulles. Questo promosse infatti la cosiddetta teoria del roll back, il
cui  obiettivo  era l'arretramento del comunismo, da ottenere  facendo
ricorso  anche a rappresaglie militari massicce, con eventuale impiego
di armi nucleari.
